Il Centro studi movimenti, in collaborazione con Viaggi della Memoria, Istoreco Reggio Emilia e CultureLabs organizza un Viaggio a Cracovia e Auschwitz – Birkenau
15-20 ottobre 2026
Ogni luogo porta in sé l’impronta di ciò che è stato, aggiunge alla storia fisicità, odori, spazi, oggetti. Andare in un luogo aggiunge qualcosa alla nostra comprensione del passato, e ancor più alla percezione di qualcosa che, come la Shoah e la deportazione di milioni di uomini e donne nei lager nazisti, resta in gran parte inafferrabile.
Con questo viaggio visiteremo il più grande lager del sistema concentrazionario nazista, il principale strumento di sterminio nel contesto della tristemente famosa soluzione finale della questione ebraica. Nei tre campi di Auschwitz I, Birkenau e Monowitz furono imprigionate parecchie centinaia di migliaia di deportati, e trovarono la morte circa 1 milione e 100.000 persone.
Oltre ai lager visiteremo la vicina città di Cracovia, l’ex Ghetto a Podgórze e il campo di prigionia di Plaszow.
Programma
Giovedì 15 ottobre 2026
Sera: Partenza pullman da Parma nel tardo pomeriggio
Cena libera lungo il percorso
Venerdì 16 ottobre 2026
Pomeriggio: Arrivo a Cracovia e pranzo libero
Visita guidata alla città di Cracovia, la città polacca per definizione
Sistemazione e cena in hotel***
Sabato 17 ottobre 2026 – Podgórze e Płaszów
Mattina: Visita guidata all’ex ghetto di Podgórze
Pranzo al ristorante
Pomeriggio: Visita guidata all’ex campo di concentramento
di Płaszów
Tempo e cena liberi
Domenica 18 ottobre 2026 – Auschwitz e Marian Kołodziej
Mattina: Trasferimento a Oświęcim
Visita guidata alla Judenramp e all’ex campo di Auschwitz II-Birkenau
Pranzo al ristorante
Pomeriggio: Visita guidata al memoriale di Auschwitz I
Visita guidata “Il Labirinto di Marian Kołodziej”
Rientro a Cracovia
Cena libera
Lunedì 19 ottobre 2026
Mattina: Colazione e check-out
Tempo libero a disposizione dei partecipanti
Pranzo libero
Pomeriggio: Partenza per l’Italia (ore 16.00 circa)
Cena libera lungo il percorso
Martedì 20 ottobre 2026
Mattina: Arrivo a Parma (ore 9.00 circa)
Cosa visiteremo
- Cracovia
Il più antico insediamento presente nella zona della odierna
Cracovia (oggi 750.000 abitanti) fu realizzato sulla collina di Wawel, e risale
al IV secolo. La leggenda attribuisce la fondazione della città ad un mitico re
Krak, che la stabilì sopra una grotta occupata da un vorace drago.
Nel 1038, Cracovia divenne la sede del governo polacco. Duecento anni dopo fu
quasi totalmente distrutta dall’invasione dei tartari. Nel 1257, la città fu
ricostruita da immigrati tedeschi e rimase praticamente inalterata fino ad
oggi.
La Polonia fu poi spartita nuovamente nel 1939 con la Campagna di Polonia, “casus belli” della Seconda Guerra Mondiale, e le forze naziste entrarono a Cracovia a settembre dello stesso anno. Divenne così capitale del Governatorato Generale, una autorità coloniale guidata da Hans Frank. L’occupazione fu pesante, soprattutto per l’identità culturale della città.
Vennero stabiliti nelle vicinanze di Cracovia due campi di concentramento: Plaszow e Auschwitz. Grazie all’arrivo tempestivo delle forze sovietiche, Cracovia scampò dalla completa distruzione, e la grande parte dei palazzi storici e dei suoi capolavori vennero salvati.
2. Campo di concentramento di Auschwitz II – Birkenau e Auschwitz I – Stammlager
La visita ai lager inizierà alla Judenrampe, dove si fermavano i treni e i deportati erano selezionati. Fu usata dal 1942 al maggio del 1944. Gli ebrei erano annoverati tra le cosìddette “razze inferiori” e stigmatizzati come nemici assoluti del Terzo Reich. Andremo poi a Birkenau, con le altre rampe per la selezione, le camere a gas e i forni crematori… Un luogo amaro e desolante in tutta la sua incombente mole di baracche, percorsi di filo spinato e immagini originali dell’archivio delle SS. Birkenau è oggi il simbolo dello Sterminio, perché centro di messa a morte. La nostra visita proseguirà a Auschwitz I, il simbolo del programma di epurazione razziale e riduzione culturale imposto dai nazisti. Con i suoi blocchi in muratura, il cinico ingresso con la scritta Arbeit Macht Frei (“Il Lavoro Rende Liberi”) e gli allestimenti museali si presta bene alla comprensione della dottrina fascista intesa a dividere il mondo in dominatori e dominati, ridotti a pura forza lavoro schiavizzata e disumanizzata.
3. Il Ghetto di Cracovia
La persecuzione della popolazione ebraica di Cracovia iniziò subito dopo l’occupazione della città. Gli ebrei furono obbligati a prendere parte ai lavori forzati ed entro il maggio 1940 le autorità d’occupazione annunciarono che Cracovia sarebbe stata la città più “pulita” del Governatorato Generale. Il ghetto di Cracovia fu costituito il 3 marzo 1941 e installato nel quartiere di Podgórze, obbligando allo spostamento delle famiglie polacche residenti nelle abitazioni ebree situate fuori dal ghetto (Kazimierz). Prima del Ghetto Podgórze era abitato da 3.000 persone: in quest’area furono stipati inizialmente 15.000 ebrei che occupavano trenta strade, 320 edifici e 3.167 stanze. Furono dunque assegnati un appartamento ogni quattro famiglie senza contare i molti costretti a vivere per strada.
4. Gli eroi del Ghetto
I luoghi di distruzione spesso sono luoghi di vita, così da nessuna parte i nazisti e i loro collaboratori hanno potuto devastare i paesi senza incontrare resistenza. Popolazioni di tutta l’Europa si trovarono accomunate dalla determinazione di impedire massacri e distruzioni. Visiteremo il nuovo museo nella Fabbrica di Oskar Schindler e la Farmacia Sotto l’Aquila di Tadeusz Pankiewicz, luoghi dedicati ai “Giusti fra le nazioni”. E visiteremo i luoghi della resistenza ebraica, chiudendo la visita al monumento commemorativo degli eroi del ghetto. I nazisti pianificavano di “de-ebreizzare” e “germanizzare” in breve tempo Cracovia, che la propaganda dichiarava “antichissima città”. Parleremo dunque del vero volto nazista nella città, della persecuzione della popolazione ebraica e cattolica, della famigerata Sonderaktion Krakau.
Accompagnamento: durante tutto il viaggio sarà presente una professionista del Centro Studi Movimenti che si occuperà della contestualizzazione storica e della mediazione linguistica.
Visite guidate: le visite guidate saranno svolte da professionisti con particolare specializzazione sui temi proposti.
Incontro introduttivo: la preparazione prima del viaggio non solo è una occasione eccezionale di approfondimento offerta ai partecipanti, ma è anche la base per una visita proficua ai luoghi complessi da decifrare come quelli che si visiteranno.
Dettagli e Condizioni
Quota di partecipazione individuale
605,00 € a persona in camera doppia (+ 15€ iscrizione Centro studi movimenti), (minimo 50 persone). Supplemento singola 105€
Possibilità di stipulare assicurazione facoltativa per annullamento viaggio causa infortuni e malattia inclusa positività a Covid 45€, franchigia 90€
Per i docenti: è possibile utilizzare il bonus docenti per un massimo di 400€
Iscrizioni e caparra 150€ a persona entro il 10 luglio 2026
Posti limitati
Per info e iscrizioni: centrostudimovimenti@gmail.com, 333-5410221 / 328-9769438
Per gli insegnanti: Il viaggio di studio potrà essere certificato come Formazione nell’ambito della legge 107/2015 e pagato con 400,00€ della Carta docenti. Ricordiamo che ogni insegnante ha diritto annualmente a 5 giorni di permesso per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio.
La quota di partecipazione comprende
– 1 incontro introduttivo – 1 Pullman GT per
tutta la durata del viaggio – 1 ricercatrice per tutta la durata del viaggio –
3 pernottamenti in hotel*** in camere doppie con prima colazione – 3 pasti in
hotel, al ristorante – 6 visite guidate – Ingressi nei musei e luoghi di
memoria indicati – Sistema di auricolari radioriceventi per ogni partecipante –
Tassa di soggiorno, ove richiesta – Assicurazione medica, RC – Consulenza
storica, progettazione e logistica
La quota di partecipazione NON comprende
– Assicurazione annullamento viaggio individuale (costo 45€ con franchigia di 90€)
– I pasti non indicati nel programma e le bevande
– Mance ed extra personali
– Eventuali supplementi dovuti all’aumento del costo del carburante
– In genere tutto quanto non menzionato nel programma L’organizzazione tecnica del viaggio è demandata all’agenzia CultureLabs. CultureLabs potrà annullare il contratto di viaggio qualora il numero di partecipanti minimo per l’attuazione del viaggio stesso non fosse raggiunto. In tal caso, l’Agenzia si obbliga a dare notizia al partecipante dell’annullamento del viaggio non oltre i 15 giorni antecedenti la data di partenza prevista dal programma di viaggio.