LUSC 2025-2026: 150 iscritti per cinque corsi tra storia, filosofia e letteratura

Centocinquanta iscritti, cinque corsi e un calendario di lezioni distribuito tra ottobre 2025 e marzo 2026. Si chiude così l’anno accademico 2025-2026 della Libera Università del Sapere Critico (LUSC), promossa dal Centro Studi Movimenti di Parma. Nei giorni scorsi abbiamo iniziato il lavoro di programmazione della prossima edizione, chiudendo il bilancio dell’attività appena conclusa.

Quest’anno gli incontri si sono svolti alla Casa delle Donne di Parma (che ringraziamo di cuore!) con la partecipazione di un pubblico composto in larga parte da insegnanti, studenti e cittadini interessati a continuare a informarsi e istruirsi. Un dato che conferma la continuità di interesse per un’esperienza che propone corsi di approfondimento su temi storici, politici e culturali fuori dai percorsi formativi istituzionali.

Il programma si è aperto con il corso di Marco Baldassari, Nel labirinto dell’Unione europea, dedicato alla storia e alle trasformazioni politiche dell’Unione Europea, letta attraverso le categorie della governance economica e dei rapporti geopolitici. A seguire, Liliana Rampello ha guidato il ciclo Vivere, pensare, creare liberamente, dedicato a Virginia Woolf e al suo rapporto con la scrittura, la soggettività femminile e la modernità letteraria, in collaborazione con la Casa delle Donne. Il terzo corso, curato da Latino Taddei, L’atomo e il turbante, ha proposto una lettura dell’Iran contemporaneo, tra ricostruzione storica e analisi delle dinamiche politiche e sociali del paese. Tra febbraio e marzo, Matteo Battilani, William Gambetta e Cristina Quintavalla hanno condotto il ciclo Un intellettuale organico, con un approfondimento sul alcuni concetti del pensiero di Antonio Gramsci. Ha chiuso il programma Santo Peli con Che fine hanno fatto?, realizzato in collaborazione con ANPI Parma e dedicato ai percorsi del mondo partigiano nel passaggio dalla guerra alla Repubblica democratica.

Nel complesso, l’edizione 2025-2026 ha mantenuto l’impostazione multidisciplinare che caratterizza la LUSC fin dalla sua nascita nel 2015, con un’attenzione costante al rapporto tra ricerca, didattica e confronto pubblico.

Parma, 10 giugno 2026