Una casa per tutti. Centro anni di edilizia popolare a Parma
Mostra alla Galleria San Ludovico
Borgo del Parmigianino 2, Parma
7 novembre – 20 dicembre 2026
Orari di apertura: da mercoledì a domenica, 10-13 e 15-18
Ingresso gratuito
Visite guidate per gruppi su prenotazione. Info: centrostudimovimenti@gmail.com
a cura di ACER Parma e Centro studi movimenti, in collaborazione con Edicta, con il patrocinio di Comune di Parma, Provincia di Parma, Regione Emilia-Romagna
progetto, ricerca storica e testi di Margherita Becchetti, William Gambetta, Ilaria La Fata, progetto allestimento di Gabriella Incerti, progetto grafico di JacLeRoi, voce narrante di Paolo Rossini, video di Milo Adami, post-produzione video di Pixelite, allestimento di Servizievole.it, catalogo di Edicta
Una casa per tutti è un viaggio nella storia dell’edilizia pubblica e, al tempo stesso, nella storia di Parma e del Parmense. Un percorso che attraversa un secolo di trasformazioni urbane, sociali e architettoniche, seguendo l’evoluzione della città e delle politiche abitative che hanno contribuito a definirne il volto contemporaneo. Dalle prime case di via della Salute negli anni del Ducato ai pionieristici interventi delle amministrazioni municipali nell’Italia liberale; dai palazzoni monumentali e dai miserevoli capannoni del ventennio fascista alla grande stagione edilizia del miracolo economico, fino all’espansione delle periferie e al progressivo mutare del significato stesso di casa popolare.
Ma dietro gli edifici ci sono soprattutto le persone. Le famiglie che vi hanno trovato casa, gli abitanti che hanno dato vita ai quartieri, le relazioni che si sono costruite nel tempo, tra solidarietà, vicinanza e conflitti. La storia dell’edilizia popolare non è soltanto una storia di progetti e costruzioni, ma anche di vite quotidiane, legami sociali e comunità.
È anche la storia dell’Istituto autonomo per le case popolari di Parma, divenuto nel 2001 Azienda Casa Emilia-Romagna: un’istituzione raccontata attraverso il lavoro dei suoi dirigenti, progettisti e impiegati, che hanno contribuito, in epoche diverse, a dare forma alle politiche abitative e al paesaggio urbano.
Questa mostra non vuole dunque essere soltanto la celebrazione di una ricorrenza istituzionale, ma un invito a riscoprire la storia sociale della città attraverso i luoghi in cui è stata vissuta. Perché la casa, nel corso di oltre un secolo, è stata molto più di uno spazio in cui vivere: è stata un diritto da affermare, un progetto politico da realizzare e uno strumento fondamentale di inclusione sociale. Ripercorrerne le tracce significa interrogarsi anche sul presente e sul ruolo che l’abitare continua ad avere nella costruzione di una città più giusta e per tutti.
archivi: Archivio ACER Parma, Archivio Amoretti – Pinacoteca Stuard, Archivio Centro studi movimenti Parma, Archivio di Stato Parma, Archivio famiglia Bonomini Roncoroni, Archivio Festival della Lentezza, Archivio MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, Archivio Montanara Laboratorio Democratico, Archivio privato Mario Anselmi, Archivio privato Franco Furoncoli, Archivio Storico Cassa di Risparmio di Parma, Archivio storico comunale di Parma, Biblioteca Palatina, Emeroteca comunale
con la preziosa collaborazione di Massimiliano Agnetti, Paola Ambroggi, Paola Campanini, Loretta Losi, Italo Tomaselli (Acer Parma); Enrica Caffarra, Matteo Fornari, Francesca Speculati (Archivio storico comunale di Parma); Lorenzana Bracciotti, Mario Palazzino (Archivio di Stato di Parma); Ilaria Azzoni (Biblioteca Palatina); Simone Simonazzi, Pietro Spagnulo, Benedetta Tonarelli (Edicta); Francesca Magri, Cristiano Dotti (Fondazione Cariparma); Sonia Adamo, Nadira Calevro, Anna Gramazio, Maria Carmen Nuzzo, Paolo Ruggiero (Liceo d’Arte Paolo Toschi)
grazie a Mario Anselmi, Maria Pia Bariggi, Marco Boschini, Andrea Bui, Chiara Cabassi, Adriano Concari, Marta Corradi, Dario Costi, Yulia Dryn, Giovanni Ferraguti, Alessandro Ferrari, Gianluca Foglia, FIlippo Folli, Franco Furoncoli, Mattia Gambetta, Paolo Giandebiaggi, Massimo Giuffredi, Giancarlo Gonizzi, Alessandra Gravante, Giordano Maini, Enrico Maletti, Lorenzo Melegari, Aldo Montermini, Stefano Mozzoni, Cristina Quintavalla, Gianluca e Stefania Rivaldi, famiglia Roncoroni Bonomini, Ivano Sartori, Francesco Soliani, Alessandro Tassi Carboni, Andrea Zerbi, Fondazione Guerrino Tramonti – Faenza, Ordine degli Architetti – Parma, Ordine degli Ingegneri – Parma
a cura di ACER Parma e Centro studi movimenti, in collaborazione con Edicta, con il patrocinio di Comune di Parma, Provincia di Parma, Regione Emilia-Romagna