Le tangenti, la rivolta, la crisi del sistema Parma

di Marco Severo
(Fedelo’s, Parma 2012)

Dunque ricapitolando: un assessore e una manciata di funzionari pubblici arrestati, una tangentopoli di basso lignaggio considerata da alcuni prefigurazione di ben altri sconquassi giudiziari, un debito bancario accertato di 460 milioni che potrebbe lievitare a oltre 600 considerando i pagamenti arretrati per i cantieri, le società partecipate diventate buchi neri per le finanze della collettività, l’ex città prodige del centrodestra – avanguardia solitaria lungo la linea rossa d’Emilia – umiliata dal commissariamento.
E poi il patto sociale fra elettori e amministratori violentato, l’etica e la credibilità delle istituzioni calpestate, una politica vampirizzata e trasformata in uno slogan perenne, in formuletta buona per i Tg all’ora di cena. Probabilmente neppure ponendoselo come obiettivo strategico, applicandosi quotidianamente con metodo e perversa tenacia un gruppo di amministratori sarebbe riuscito a mettere a segno un filotto simile.