
L’ondata della protesta giovanile del Sessantotto investì grandi metropoli e piccoli centri di provincia, dal nord al sud Italia, con caratteristiche generali simili e, al tempo stesso, differenze determinate dalla specificità dei territori del paese. In quanto fenomeno internazionale, peraltro, quella contestazione ebbe una dimensione politica, culturale e simbolica che superava confini e frontiere, tenendo insieme la guerriglia dei combattenti vietnamiti con la protesta dei giovani praghesi, le mobilitazioni delle “guardie rosse” cinesi con le lotte degli afroamericani, le rivendicazioni studentesche e operaie dei paesi occidentali con i movimenti di liberazione nazionale dei popoli del “sud” del mondo. Un movimento che – si direbbe oggi – “pensava globalmente e agiva localmente”, superando la dimensione nazionale. Così anche i protagonisti di specifici casi territoriali possono raccontare la percezione, l’immaginario e le aspirazioni di un’intera generazione in fermento.
Il Centro studi movimenti e l’associazione Le Giraffe intendono realizzare un videodocumentario sul Sessantotto a partire dalle testimonianze di protagonisti del “caso parmense”.
