
Presentazione del libro Massimo Gorla: un gentiluomo comunista, a cura di Roberto Biorcio, Ida Farè, Jan Haim e Maria Grazia Longoni (Sinnons, Roma 2005)
26 novembre 2005, ore 16.00
Sala incontri del Centro studi movimenti
Via Testi, 4 - Parma
Il libro racconta uno spicchio di storia dell'Italia e della sinistra italiana negli ultimi 50 anni seguendo il filo dell'esperienza di una persona, Massimo Gorla, che in quel mezzo secolo ha intrecciato vicenda umana e passione politica. Un mix di storia, documenti, ricordi personali, riflessioni. Alla fine emerge l'autoritratto di una generazione - quella che aveva vent'anni nel '68, di cui Gorla è stato fratello maggiore, maestro di vita e di politica - che non ha finora potuto o voluto scrivere una storia collettiva di quegli anni, soprattutto gli anni Settanta, in cui si compì la parabola di un grande sogno di trasformazione, schiacciato e infranto nel duro confronto tra Stato e terrorismo.
Interventi di
Emilio Molinari
(dirigente di Avanguardia operaia e Democrazia proletaria)
William Gambetta
(Centro studi movimenti)
In collaborazione con
Associazione Storie in movimento.

Presentazione del volume a cura di Diego Melegari e Ilaria La Fata (Punto Rosso, Milano 2004)
3 giugno 2005, ore 21.15
Libreria Fiaccadori
Strada al Duomo, 8 - Parma
Durante la “stagione dei movimenti”, tra gli anni sessanta e settanta, l’antifascismo tornò al centro del dibattito politico e ideologico, diventando terreno di confronto e di conflitto tra le forze politiche tradizionali, i movimenti sociali e i gruppi della nuova sinistra. Negli anni delle mobilitazioni giovanili, infatti, la memoria della resistenza e la lotta antifascista – riprese con fini e modalità differenti durante l’intera storia repubblicana – si intrecciarono con l’antiautoritarismo, l’antimperialismo e l’anticapitalismo, sfociando – in seguito al clima determinato dalla “strategia della tensione” – in una critica radicale agli apparati di stato e nelle pratiche “dell’antifascismo militante”. Negli anni settanta, dunque, l’antifascismo determinò anche divergenze e linee di rottura tra i diversi soggetti politici, in una dialettica complessa tra continuità e innovazione, che travolse in un primo luogo l’identità culturale e ideologica delle sinistre. Il volume – che raccoglie i contributi del seminario La resistenza contesa (Parma, 5 ottobre 2002) – si propone di indagare queste tensioni, le diverse valenze e i nuovi contenuti assunti dal richiamo della resistenza antifascista. Un’analisi che privilegia la prospettiva fornita dai manifesti politici delle differenti forze, travalicando il campo della teoria politica e arricchendosi degli stimoli provenienti dallo studio dell’immaginario, dalle dinamiche generazionali e culturali, dai processi simbolici di identificazione e riconoscimento collettivo.
Testi di Marco Baldassari, Gloria Bianchino, Diego Melegari, Antonio Parisella e Andrea Rapini.
Interventi di
Arturo Carlo Quintavalle
(Università degli Studi di Parma)
William Gambetta
(Centro studi movimenti)
In collaborazione con
Comune di Parma - Assessorato alle politiche sociali
Libreria Fiaccadori
